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Un tecnico qualificato si occupa della manutenzione e del controllo di una caldaia
MANUTENZIONE E CONTROLLO CALDAIA IN ABRUZZO

LA MANUTENZIONE E IL CONTROLLO DEI FUMI SONO OPERAZIONI NECESSARIE PER IL CORRETTO FUNZIONAMENTO DELL’IMPIANTO: QUAL È LA DIFFERENZA TRA LE DUE OPERAZIONI? CHI SE NE OCCUPA? OGNI QUANTO TEMPO BISOGNA EFFETTUARLE IN ABRUZZO? E NEL RESTO D’ITALIA?

Secondo la normativa vigente (DPR 74/2013, entrato in vigore il 12 luglio 2013) tutti gli impianti termici sono sottoposti a controlli e manutenzioni periodiche. Come da definizione di impianto termico del D.Lgs 192/2005 e s.m.i, la caldaia tra i componenti da sottoporre ai controlli e manutenzioni periodiche. Perché sono necessari tali controlli? La corretta manutenzione dell’impianto garantisce la sua sicurezza, motivo per cui la legge ne prescrive l’obbligatorietà con l’obiettivo di migliorare l’efficienza energetica e anche di minimizzare gli incidenti dovuti all’invecchiamento.

 

Manutenzione e controllo dei fumi: differenze

Iniziamo con lo specificare che i controlli non devono essere eseguiti su caldaie non in servizio (spente) o disattivate. Tali situazioni devono essere riportate sul libretto di impianto.

I due tipi di verifiche da effettuare sugli impianti termici sono:

  • la MANUTENZIONE ovvero l’insieme delle operazioni utili a preservare nel tempo le prestazioni degli apparecchi e/o dei componenti ai fini della sicurezza, della funzionalità e del contenimento dei consumi di energia
  • il CONTROLLO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA (o prova fumi o bollino blu/verde). Tale controllo, compresa la redazione del rapporto di controllo, è obbligatorio e deve essere eseguito in occasione delle operazioni di manutenzione.

 

A chi spetta occuparsi della manutenzione e dei controlli della caldaia? E chi paga?

Il responsabile della manutenzione dell’impianto termico è l’occupante dell’immobile (può essere direttamente il proprietario che occupa oppure l’inquilino o locatario o comodatario, affitto). Per il caso di impianto termico centralizzato amministrato in condominio (quindi dove non si abbia un impianto autonomo), il responsabile è l’amministratore di condominio.

Questi soggetti possono, delegare la responsabilità ad un “terzo responsabile”, che non è altro che il tecnico di una impresa specializzata con determinati requisiti previsti dalla legge.

RESPONSABILE IMPIANTO TERMICO = OCCUPANTE DELL’IMMOBILE

Quindi ribadiamo che in caso di un appartamento in affitto, il responsabile per la manutenzione della caldaia è l’affittuario a cui spettano tutti i costi inerenti alla manutenzione della caldaia, i controlli dei fumi e la custodia del libretto della caldaia. Se, invece, i lavori sono più rilevanti (manutenzione straordinaria), spetta al proprietario occuparsene direttamente.

 

Ogni quanto tempo vanno effettuate la manutenzione ed il controllo dei fumi (frequenza)?

Esiste una discreta confusione al riguardo per cui chiariamo subito che c’è una differenza fra la frequenza prevista dalla normativa nazionale e quella regionale in Abruzzo.

Attualmente, cioè alla data di luglio 2019, la frequenza prevista in Abruzzo è la seguente:

MANUTENZIONE:
  • Per le caldaie con potenza al di sotto (inferiore) di 35 kW, la periodicità della manutenzione è prevista ogni anno nel caso in cui il costruttore non specifichi diversamente sul libretto di uso e manutenzione
  • Per le caldaie con potenza al di sopra (superiore) di 35 kW, la manutenzione e la certificazione è prevista sempre ogni anno, con la pulizia, verifica funzionamento e controllo rendimento di combustione
  • Per le caldaie con potenza al di sopra (superiore) di 116 kW, il controllo è previsto due volte l’anno, in questo caso verrà eseguita la medesima operazione precedentemente illustrata con cadenza semestrale ed alcune verifiche aggiuntive
CONTROLLO DEI FUMI:
  • almeno ogni 2 anni per impianti di potenza inferiore a 35 kW
  • almeno ogni anno per impianti di potenza superiore a 35 kW

Questo breve riassunto è tratto dal testo normativo vigente in Abruzzo, la Legge regionale n. 17 del 25 giugno 2007.

ATTUALE NORMATIVA ABRUZZO (LR n.17/2004): MANUTENZIONE OGNI ANNO / CONTROLLO FUMI OGNI 2 ANNI

La confusione deriva dal fatto che a livello nazionale c’è stato un aggiornamento normativo al riguardo. La pubblicazione del DPR n. 74 del 16 Aprile 2013 stabilisce che la periodicità della manutenzione della caldaia deve essere definita dall’impresa installatrice che ha effettuato l’impianto termico (informazione indicata nel libretto di istruzioni). Nel caso l’impresa non indicasse nulla si farà riferimento a quanto indicato dal fabbricante e riportato nel libretto di istruzioni della caldaia. Qualora tale informazione non sia indicata o non più reperibile (ad esempio per caldaie di vecchia installazione) la frequenza della manutenzione non sarà in ogni caso superiore a 2 (due) anni.

Mentre il rapporto di controllo dell’efficienza energetica (bollino), a seguito dei controlli fumi, è obbligatorio non più ogni 2 anni ma ogni 4, questo per caldaie di potenza inferiore a kW 100, ovvero la maggior parte delle caldaie presenti in case, uffici, e piccole attività produttive.

Tipologia
  Alimentazione
Potenza  Termica utile nominale [kW] Frequenza controllo   efficienza   energetica   (anni)
Generatori  alimentati  a   combustibile  liquido  o   solido (pellet, gasolio) 10≤P≤100 2
P  >  100 1
Generatori  alimentati  a   gas (metano, gpl) 10≤P≤100 4
P  >  100 2

 

Oltre a quanto sopra riportato, si ricorda che il controllo dell’efficienza energetica deve essere effettuato:

  • all’atto della prima messa in servizio dell’impianto a seguito di sostituzione degli apparecchi del sottosistema di generazione, come ad esempio la caldaia;
  • nel caso di interventi che non rientrino tra quelli periodici, ma tali da poter modificare l’efficienza energetica.

La suddetta normativa nazionale (DPR n.74/2013) non è immediatamente esecutiva per le Regioni che hanno già legiferato in materia, come nel caso dell’Abruzzo. È necessario che la Regione prenda atto delle nuove disposizioni, recependole e attivandosi per adeguare i propri provvedimenti ai contenuti della legge nazionale. In tal senso, la Regione Abruzzo con la Legge Regionale n. 18 del 4 Luglio 2015 ha recepito la normativa nazionale e dettato le linee guide per quella che sarà la definitiva normativa regionale in materia. Attendiamo con ansia che l’iter burocratico e legislativo possa concludersi quanto prima.

Sino ad allora restano pertanto validi tutti gli adempimenti e le prescrizioni contenute nella legislazione regionale, L.R. n. 17 del 25 giugno 2007.

Secondo quanto stabilito nel decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37, solo un tecnico specializzato può procedere alla verifica dell’impianto e al conseguente rilascio di un bollino.

 

I controlli riguardano anche climatizzatori, condizionatori o pompe di calore?

I climatizzatori, condizionatori o pompe di calore sono equiparati agli impianti di riscaldamento e di conseguenza dovranno essere dotati anche loro del libretto d’impianto.

Per quanto riguarda i climatizzatori, condizionatori e/o pompe di calore si procede al controllo di efficienza energetica solo quando la potenza utile, in una delle modalità di utilizzo (climatizzazione invernale/estiva), sia maggiore o uguale a 12 kW.

 

Quali sono i documenti da conservare?

Al termine delle operazioni di controllo il manutentore deve redigere e sottoscrivere il rapporto di controllo di efficienza Energetica in tre copie di cui:

  • una copia è trattenuta dal manutentore stesso;
  • una copia è rilasciata al responsabile dell’impianto che la allega al libretto di impianto;
  • una copia è inviata a cura del manutentore all’Autorità Competente per le ispezioni. A quest’ultima copia è allegato l’eventuale “bollino blu verde” per coprire i costi delle ispezioni degli impianti termici.

Che cos’è il “bollino”?

È un sistema per effettuare il pagamento dei contributi previsti dalla legge a carico degli utenti. Con il meccanismo del “bollino” i contributi vengono versati dalle ditte per conto degli utenti attestante l’avvenuto pagamento.

Il bollino che è composto in due parti, riporta un codice numerico univoco ed è di diverso colore a seconda della potenza dell’impianto.Una parte viene apposta sulla copia del rapporto di controllo tecnico rilasciata al cliente, l’altra viene applicata sulla copia che viene trattenuta dalla ditta.

Il bollino blu, di importo pari a € 13,00, viene apposto sul rapporto di controllo tecnico per gli impianti termici con potenzialità inferiore a 35 kW. Il bollino verde si usa su generatori di calore da 35 a 350 kW.

A fine lavoro, il manutentore ha l’obbligo di rilasciare un report della manutenzione e di compilare il libretto di impianto nelle parti pertinenti.

 

Quanto costa la manutenzione, il controllo dei fumi o un’eventuale sanzione per l’inosservanza della norma?

Abbiamo verificato che generalmente il costo per un intervento di manutenzione varia dai 60,00 € ai 100,00 €, mentre quello di efficienza energetica (controllo fumi) dai 40,00 € ai 60,00 €. C’è chi offre il pacchetto per effettuare entrambi gli interventi per un costo complessivo che si aggira tra i 70,00 € e i 100,00 €.

Sono previsti dei controlli regionali “a campione” e “diretti” nel caso di frequenze non rispettate, dove tecnici incaricati verificano lo stato dell’impianto e la relativa documentazione. In caso di riscontrate violazioni o mancate manutenzioni e/o controlli possono applicare sanzioni amministrative a partire da 100,00 €.

 

Osservazioni finali

Come spesso accade l’universo normativo in ambito tecnico non è di facile comprensione. Noi per primi troviamo difficoltà nel comprendere a quale normativa fare riferimento in un dato momento e per una specifica situazione. Nel caso delle manutenzioni e dei controlli alle caldaie si è visto che la territorialità fa la differenza. Per questi motivi, InBuilding sarebbe felice di potervi assistere nella consulenza circa il vostro impianto termico al fine di farvi essere sereni e in sicurezza.

Visitate la sezione CONTATTI di questo sito per chiedere maggiori informazioni.


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